Un progetto con molti vantaggi

La previsione di un Albergo Diffuso per il caratteristico borgo di Cecina ha rappresentato un'opportunità per la comunità, per i residenti, per lo sviluppo del borgo e per il tipo di turismo che può attrarre.
Un Albergo Diffuso consente di usare le case abbandonate per farne "camere di albergo", e i vicoli le collegano come fossero i "corridoi" di un hotel; i bar e i ristoranti diventano le sale da pranzo di una comunità. I turisti alloggiano come fossero residenti, i residenti valorizzano i loro immobili, e il borgo si rivitalizza. Chi pratica questo turismo è più rispettoso dei luoghi e ne apprezza le peculiarità.
Non dimentichiamo che il progetto di Albergo Diffuso ha consentito di accedere a due bandi di finanziamento con i quali sono stati sistemati e recuperati due immobili di proprietà comunale: la casa ad uso ricettivo in via Cecina 62 (che si affaccia sulla piazzetta) e la casa "ex Campanardi" in via Cecina 68/72, con annesso cortile, aperta e a disposizione dei cittadini. Per quest'ultima il nostro progetto prevedeva la possibilità di un utilizzo pubblico per il cortile, quale ulteriore piazzetta civica, per la sala riunioni e per i servizi igienici. Il gestore dell'Albergo Diffuso avrebbe provveduto alla gestione, compresa l'apertura e chiusura quotidiana, la pulizia, la manutenzione del verde, e della struttura tutta, l'assunzione dei costi per energia/acqua e gas. Insomma uno spazio pubblico con tutti gli oneri assolti dal privato. Questa gestione avrebbe anche consentito l'apertura di un piccolo esercizio bar, capace di creare un punto di aggregazione vivo, sicuro ed efficiente. Non si è voluto procedere in tal senso, e ce ne rammarichiamo, ma il progetto resta sempre valido e percorribile. Intanto, in altri borghi gardesani, questa forma di ricettività sta prendendo piede: l'esempio del borgo di Piovere è assai positivo. Di seguito ricordiamo almeno 10 vantaggi che possono derivare da un Albergo Diffuso:

  1. L’Albergo Diffuso è una tipologia di ospitalità/ricettività che valorizza le risorse architettoniche e paesaggistiche esistenti di un territorio.

  2. Costituisce imprenditorialità e ricettività senza comportare impatti significativi sul territorio (non si costruiscono nuovi alberghi ma si usano case dismesse ad uso ricettivo creando così un turismo sostenibile).

  3. Contribuisce ad ampliare la stagionalità turistica di una località (non funziona solo uno o due mesi all’anno), con i conseguenti benefici indotti.

  4. Contrasta l’abbandono di edifici storici e lo spopolamento di interi borghi.

  5. Contribuisce ad incrementare i servizi turistici di una località, in aggiunta alle pure strutture ricettive, esaltando le peculiarità e giovando in questo modo a tutto il settore turistico esistente.

  6. Nasce da un grado più elevato di accoglienza e ospitalità divenendo contagioso per tutti gli operatori e la cittadinanza tutta (con benefici notevoli a tutto il comparto).

  7. Non entra in concorrenza con l’offerta ricettiva tradizionale.

  8. La promozione di un Albergo Diffuso da parte di un Ente Locale incrementa il suo contatto con la cittadinanza, e con gli operatori, attraverso un progetto condiviso pubblico/privato che comporta una rivalutazione e un rilancio degli strumenti partecipativi.

  9. Insegna agli operatori a collaborare per il bene comune e del proprio territorio anziché a perseguire esclusivamente la ricerca solitaria, e in conflitto, del proprio utile.

  10. Comporta una maggiore conoscenza e consapevolezza nei cittadini sul valore del proprio paese e delle sue peculiarità, incrementando l’amore per il paese e l’orgoglio di appartenenza.

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