Minority report del Consiglio Comunale del 27.4.26
Come per il progetto ex Pattinodromo:
parcheggi al posto di aree per la socialità!
La "visione" già annunciata per l'area "ex Pattinodromo" a Toscolano si replica a Maclino. L'Amministrazione ha portato al Consiglio Comunale dello scorso 27 aprile '26 un accordo per trasformare il campetto parrocchiale di Maclino in un parcheggio.
Da parte nostra chiariamo immediatamente, vedi il nostro box "Progetto Maclino", ( https://farecomune.org/progetto-maclino ), che l'idea di realizzare un parcheggio in tale area fa parte di una nostra proposta complessiva, già inclusa nel programma elettorale, ma senza togliere spazi di relazione sociale e attività sportiva! Anzi, il nostro intento era, ed è, quello di sfruttare la quota sopraelevata del sito realizzando un parcheggio coperto a livello strada, e al di sopra usare tutta l'area per creare un vero impianto sportivo che potrebbe diventare un campo multifunzionale con dimensioni regolamentari per praticare basket, tennis, volley, calcetto ecc. ma, vista la sua lunghezza, anche padel, area gioco e altro, in funzione delle esigenze della comunità. Un progetto ambizioso, certo, ma che il Comune avrebbe potuto affrontare destinando risorse recuperabili. La scelta, invece, è stata quella del basso costo, del risultato immediato, ma di scarsa qualità, sacrificando le esigenze e i progetti di più lungo respiro.
Pensate quale successo e appetibilità potrebbe avere un'area attrezzata e con funzione sociale, di quel tipo, con al di sotto un adeguato parcheggio! Avremo invece una spianata di auto al sole, senza alcun progetto sociale. Verrà ricavato in un angolo uno spazio ridicolo di 100 metri quadri (che non rende possibile la pratica di nessuna attività sportiva) che agli atti si è definito propagandisticamente "campo sportivo", senza averne alcuna caratteristica!
Ecco: questa è la politica che si persegue. Facili risultati per progetti senza alcuna visione e qualità! Ci dispiace davvero!
Poteva essere un intervento con TRE progetti in UNO, invece...
L'idea di realizzare il parcheggio pubblico al di sotto del campo sportivo, da noi proposta, poteva realizzare 3 progetti con un solo intervento:
1 - Ricavare un parcheggio pubblico coperto, e poco visibile, al servizio di una zona che ne ha certamente bisogno, mantenendo un decoro ambientale e paesaggistico.
2 - Offrire alla comunità di Maclino, ma al paese tutto, un impianto sportivo di qualità, e una zona attrezzata per il gioco e relazioni sociali, pensata per i giovani e le nuove generazioni.
3 - Garantire alla Parrocchia risorse cospicue da utilizzare per il recupero dell'antica chiesetta di San Martino, presso l'omonimo cimitero, che versa da anni in condizioni pietose e preoccupanti.
Pensare e progettare su più fronti, è il miglior modo per servire la comunità. Non fare solo progetti elettoralistici!
Rendiconto 2025: tante spese, poca visione.
Il rendiconto 2025 descrive un bilancio solo formalmente in equilibrio, ma più fragile: le entrate crescono grazie ai trasferimenti, mentre la spesa corrente esplode (+1,5 milioni) erodendo avanzo e capacità di scelta.
L’avanzo libero crolla (da quasi 2 milioni a 700 mila euro) e il saldo di parte corrente si dimezza, riducendo drasticamente le risorse per investimenti veri.
Nel frattempo si moltiplicano opere visibili e veloci, mentre restano irrisolte le emergenze strutturali: scuole sicure, casa, giovani e una visione di lungo periodo per il territorio.
Il rendiconto 2025 mostra un bilancio che resta formalmente in equilibrio, ma che perde solidità.
Le entrate correnti crescono (+4,3%), ma soprattutto grazie ai trasferimenti, quindi non in modo strutturale.
Al contrario, la spesa corrente aumenta in modo molto significativo (+1,5 milioni in due anni), comprimendo gli spazi futuri di manovra.
Il risultato è evidente:
il saldo di parte corrente si dimezza (da 1,46 milioni a 881 mila euro),
l’avanzo di amministrazione cala del 20%,
l’avanzo libero scende da quasi 2 milioni a 700 mila euro, riducendo drasticamente la capacità di finanziare investimenti veri.
A preoccupare non sono solo i numeri, ma come vengono spese le risorse.
Crescono fortemente alcune voci strutturali, in particolare i rifiuti (+246 mila euro in un anno) e l’acquisto di beni e servizi (+15%, oltre 1 milione in più), senza che emerga una chiara strategia per contenere queste dinamiche.
Così facendo, si consuma oggi la capacità di scelta di domani.
Sul fronte delle opere pubbliche, si conferma un’impostazione che privilegia interventi rapidi, visibili e spendibili mediaticamente – asfalti, manutenzioni, sistemazioni diffuse – a discapito delle vere emergenze e dei progetti strategici.
Mancano risposte su temi cruciali come la casa per i residenti, le strutture per i giovani, gli spazi sociali, la messa in sicurezza degli edifici e una visione organica per il territorio.
Noi, quando abbiamo amministrato, abbiamo rinviato opere “di vetrina” come il porto, per concentrare le risorse su interventi più urgenti, come il lungolago, e abbiamo ripensato le priorità investendo sulla scuola media quando ci siamo accorti della mancanza dell’adeguamento antisismico.
Oggi vediamo invece scelte piegate alla propaganda quotidiana, che producono consenso immediato ma non risolvono i problemi strutturali del paese.
Il rischio è chiaro: molte opere, poca direzione. Un territorio ricco come il nostro non ha bisogno solo di interventi visibili, ma di scelte coraggiose, capaci di guardare al futuro, anche quando sono meno facili da raccontare.
Seconda variazione di bilancio 2026/2028
La variazione di bilancio non corregge le criticità del rendiconto, ma le accentua: cresce ancora la spesa corrente e diminuisce l’avanzo applicato, riducendo gli spazi per investimenti strategici.
Si privilegiano opere rapide e visibili, utili alla propaganda, mentre restano rinviate le vere priorità del paese (scuole, giovani, sicurezza, visione di lungo periodo):
La seconda variazione di bilancio conferma e accentua le criticità emerse nel rendiconto, invece di correggerle. Anche in questa occasione, accanto agli interventi sulla parte capitale, si registra un ulteriore aumento della spesa corrente (+355.000 €), solo parzialmente compensato da maggiori entrate (+151.000 €). Crescono ancora i costi del personale, le spese di pulizia e, in modo significativo, le spese per il turismo (+75.000 €), segno di una facilità di spesa che sta già incidendo negativamente sugli equilibri della parte corrente.
Sulla parte di capitale, la variazione rende evidente l’effetto della riduzione dell’avanzo registrata nel rendiconto 2025: l’avanzo applicato scende a circa 1,4 milioni, contro i 2,1 milioni dell’anno precedente. Non si tratta ancora di un dato allarmante, ma è una chiara inversione di tendenza: l’aumento della spesa corrente sottrae risorse agli investimenti durevoli e riduce gli spazi di programmazione futura.
Le opere previste nella variazione sono numerose e in parte utili, soprattutto per le frazioni, ma prevalgono interventi facili, visibili e rapidamente realizzabili – asfalti, pavimentazioni, piazzette – che funzionano sul piano della comunicazione ma non affrontano i nodi strutturali del paese: si fa molto, ma senza una direzione chiara.
Alcuni casi sono emblematici. Il parcheggio di Cecina, pronto da anni, è ancora incompiuto. Il parcheggio di Maclino rappresenta l’ennesima scelta “low cost” che sacrifica spazi destinabili a giovani, sport e aggregazione in favore del semplice ricovero dei mezzi. La Valle delle Cartiere continua a essere gestita per stralci e soluzioni funzionali ma impattanti, senza una strategia unitaria e rispettosa del suo valore ambientale.
Restano inoltre inspiegabili rinvii su vere priorità, come l’adeguamento sismico della scuola elementare, nonostante la presenza di risorse accantonate in FPV: quando partirà davvero? E con quali priorità?
In conclusione, la variazione di bilancio conferma un’impostazione che consuma risorse per interventi immediatamente spendibili, riduce l’avanzo e rinvia le scelte difficili. Se non si governa ora questa traiettoria, il rischio è di arrivare ai prossimi anni con meno margini, più rigidità e problemi ancora irrisolti.
Documenti e allegati
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27.4.2026
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