Proposta di FARE COMUNE: La cucina della casa di riposo diventi centro di produzione pasti anche per le scuole
Opportunità per il Comune e la RSA
Noi di Fare Comune riteniamo che la scadenza del contratto con l’attuale fornitore dei pasti scolastici (1.1.2027) rappresenti un’occasione strategica per il nostro territorio. Proponiamo che la gestione della cucina sociale sia affidata alla RSA, così da valorizzare gli investimenti e le innovazioni già realizzati. In questo modo, saremmo in grado di produrre pasti per le scuole, i dipendenti comunali, le realtà sociali e gli anziani soli, rispondendo a un bisogno reale del territorio e migliorando la qualità dei pasti attualmente offerti.
Esperienze positive e necessità sociale
Ricordiamo il successo ottenuto dalla RSA nella produzione dei pasti per il grest e sottolineiamo come il progetto della nuova cucina sia nato per rispondere a una necessità concreta. Riteniamo che questo progetto rischi di essere compromesso, con conseguenze negative per la nostra comunità.
Soluzioni normative e gestionali
Sottolineiamo che la RSA, in quanto ETS, può svolgere attività commerciale secondaria entro i limiti di legge. Proponiamo che il Comune sottoscriva una convenzione con la RSA basata su co-programmazione e co-progettazione, oppure valuti la creazione di una municipalizzata o azienda sociale per l’affidamento “in house”. Crediamo che queste soluzioni garantirebbero servizi di interesse generale, dove qualità e inclusione prevalgono sul prezzo.
Vantaggi per la comunità
Sosteniamo che le soluzioni proposte permetterebbero alla RSA di mantenere costi contenuti, aumentare l’occupazione e trattenere risorse sul territorio. Evidenziamo che il Comune potrebbe risparmiare i circa 221.000 euro attualmente spesi per pasti prodotti da terzi, remunerando invece la RSA e creando un’economia virtuosa locale.
Appello finale e prospettive
Invitiamo il Consiglio Comunale a sostenere la creazione di un centro di cottura comunale, valorizzando gli investimenti fatti e promuovendo una gestione interna dei pasti presso la RSA. Sottolineiamo l’urgenza di un confronto con la Presidente e il CdA della Bianchi, riconoscendo le competenze presenti nel nostro territorio.
Considerazioni finali
Esprimiamo una posizione articolata e costruttiva, orientata a tutelare la qualità dei servizi per anziani e comunità, promuovendo soluzioni gestionali innovative e sostenibili. Purtroppo, dobbiamo rilevare che la nostra proposta non è stata accolta dalla maggioranza, lasciando in sospeso una possibile evoluzione positiva per la gestione dei servizi sociali e della cucina comunale.