Arrivano risorse straordinarie importanti. Ma l’Amministrazione sceglie di frammentarle in molti interventi: giochi nei parchi, tensostruttura, cestini, asfaltature e altre opere minute.
dov’è il progetto capace di cambiare davvero il paese?
È giusto sistemare i parchi. Ma le priorità non possono fermarsi a ciò che si vede subito.
Dietro uno scivolo luccicante restano problemi ben più urgenti: sicurezza e manutenzione della scuola, casa, giovani, servizi e riduzione della TARI.
In generale, ciò che non convince di questa variazione è la scelta di frammentare un’entrata straordinaria così importante in una moltitudine di interventi minuti — giochi, cestini, asfaltature, attrezzature per la spiaggia e una tensostruttura per gli eventi — che possono avere una loro utilità, ma non affrontano i problemi strutturali del paese.
L’abbellimento e la promozione turistica non possono diventare l’unico orizzonte dell’azione amministrativa né prevalere sulle esigenze quotidiane dei cittadini.
Prima di investire ancora in manifestazioni e strutture destinate agli eventi, sarebbe più opportuno utilizzare queste risorse con una visione di lungo periodo: destinare almeno 200.000 euro dell’incremento dell’imposta di soggiorno alla riduzione della TARI, perché una cifra inferiore produrrebbe effetti troppo limitati; utilizzare le risorse di capitale per migliorare la raccolta differenziata e realizzare un’isola del riuso; sostenere politiche più ambiziose per i giovani; intervenire sulla sicurezza e sulla manutenzione della scuola; affrontare seriamente il tema della casa, recuperando immobili già edificati senza consumare nuovo suolo.
Anche i progetti collegati al “+39” e ai cantieri dietro il municipio meriterebbero maggiore attenzione. La nostra critica politica è precisamente questa: a nostro giudizio, sindaca e vicesindaca non dimostrano lo sguardo lungo di chi programma oggi risposte solide, capaci di produrre effetti positivi anche negli anni a venire.
Le loro priorità sembrano orientate soprattutto verso interventi immediatamente visibili e facilmente comunicabili, che consentono di farsi notare e ottenere un rapido ritorno d’immagine.
L’Amministrazione continua così a concentrarsi su feste, manifestazioni e comunicazione social, fino a trasformare il Comune in un vero e proprio festificio, mentre scuola, casa, giovani e servizi restano in secondo piano.
Comprare giochi per 50.000 euro o moltiplicare iniziative visibili può essere più semplice da raccontare, ma non equivale ad affrontare in profondità i problemi della comunità.
La nostra proposta è una politica meno concentrata sull’intrattenimento permanente e più capace di costruire risposte durature per il futuro del paese