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02 febbraio 2026 Le tue idee

La collocazione del Centro di Raccolta differenziata dei Rifiuti e la manutenzione del lungolago

Copertina di La collocazione del Centro di Raccolta differenziata dei Rifiuti e la manutenzione del lungolago

Lettera di "Osservazioni" pervenutaci da un cittadino

Buongiorno.
Ho trovato un vostro depliant e guardando il sito vedo che è possibile inviare commenti ed osservazioni.

Mi sono sempre domandato come sia stato possibile costruire una discarica pubblica sul lungolago, soprattutto in un comune che vive anche grazie al turismo.  Fastidiosi miasmi estivi, rumori di vetro scaricato, via vai di camion e auto con relativi gas di scarico, ecc ecc in dispregio di relax e tranquillità che cercano (e pagano profumatamente) in primis i turisti e poi i residenti di via Marconi, già puniti dalla presenza del mercato ambulante del giovedì.
Potrebbe quindi essere una buona idea quella di spostare la discarica verso la montagna e trasformare quello spazio nella nuova piazza del mercato con veri bagni in muratura, acqua e corrente elettrica per gli ambulanti, magari una casetta dell'acqua? E il resto della settimana potrebbe essere un prezioso parcheggio, soprattutto in estate? O in un vero parco giochi, magari un po'ombreggiato? O in una palestra all'aperto come quella smontata lo scorso anno? Nella parte finale della via Marconi manca anche da sempre l'asfalto finale sul marciapiedi.

Altro punto dolente: la scarsa manutenzione del lungolago. A Toscolano in alcuni punti sembra che non sia mai stato finito il lavoro di pavimentazione, con crepe e buche. Molto bello invece il lavoro fatto dal Lido degli Ulivi fino alla Villa Romana, magari poteva essere l'occasione per dare un'occhiata a tutto il percorso.
Verso Maderno dove c'è il pavè è attualmente un vero disastro, soprattutto nei pressi del bar Chiringuito. Anche lì non si dice di rifare tutto il lavoro, che ha comunque più di venti anni, ma almeno di fare una manutenzione costante intorno ai grandi pini che con le radici sollevano i cubetti di porfido provocando cadute di pedoni e ciclisti. Cadute magari onerose per il Comune se ne segue richiesta di rimborso dei danni da parte del malcapitato.

Sperando di aver dato un modesto contributo alle Vostre giuste osservazioni saluto cordialmente.

Un cittadino di Toscolano Maderno

Nostra risposta alle Osservazioni pervenute

Ringraziamo il cittadino che ci ha scritto, per l’attenzione dimostrata verso la nostra brochure, e la consultazione del nostro nuovo sito web. Il testo di “osservazioni”, interessante per i suoi contenuti, ci consente inoltre di affrontare e descrivere alcuni temi importanti per la nostra comunità e degni di attenzione.

Riportiamo di seguito le nostre considerazioni e risposte ai temi sollevati nell’ordine con cui sono stati posti.

1. Posizionamento del Centro di Raccolta differenziata dei rifiuti

La scelta di collocare il Centro di Raccolta, impropriamente definito “discarica”, nella posizione in cui si trova, ovvero al termine di Viale Guglielmo Marconi, in area prospicente al lago, è sicuramente infelice e deriva da decisioni presa da passate amministrazioni (Sindaco Elena, anni 2004-2005). Fu una scelta certamente errata e non lungimirante, per il contesto ambientale e paesaggistico in cui si colloca. Ricordiamo inoltre che quell’area è denominata “bersaglio” in quanto un tempo era sede di un campo di tiro, esteso da via Galilei fino al lago, come testimoniano i pilastri ancora presenti e la recinzione in pietra (vedi anche la foto allegata).

Le possibilità di riutilizzo di quest’area, qualora risulti liberabile dall’attività di Centro di Raccolta sarebbero davvero tante. In particolare potrebbe realizzarsi un parco lineare, recuperando le testimonianze dell’antico campo di tiro, con un percorso che colleghi l’abitato di Toscolano, fino al lago. Da verificare e valutare, anche la possibile collocazione del mercato, che potrebbe usufruire di un’area completamente libera dalla circolazione veicolare, evitando così di creare disagi. Insomma: le possibilità sarebbero davvero molte  e tutte stimolanti.

Il problema vero è la collocazione alternativa del Centro di Raccolta, che non può semplicemente spostarsi “verso la montagna”. Serve un luogo specifico, facilmente raggiungibile dai mezzi della raccolta e dai cittadini, e con il minore impatto possibile verso l’ambiente e il paesaggio. Una ricognizione dei siti più appropriati è stata fatta da noi in passato, valutandone anche i costi di acquisizione e di realizzo, ma servono ulteriori approfondimenti, data la complessità del tema. Nessuno ha mai suggerito e trovato una soluzione ottimale per questo problema, che in ogni caso comporta degli svantaggi da valutare in rapporto ai benefici ottenibili. Certamente questo è un tema da affrontare e non ci pare che l’attuale amministrazione se ne stia occupando.

Per completezza, bisogna anche sapere che la proprietà del sito “ex Bersaglio” è ora di Garda Uno SpA, società partecipata dal Comune di Toscolano Maderno e gestore del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani. La vicenda che ha portato a tale proprietà è complessa e ha anch’essa origini lontane, ma vale la pena ricordarne i passi principali. Ai tempi della gestione “fallimentare” della società SMG srl (società partecipata comunale), vennero accumulate elevate passività che portarono la stessa all’accensione di un mutuo quindicennale (presso la Popolare di Sondrio) nel marzo 2011, quando era in corso il mandato del Sindaco Roberto Righettini, di 400 mila euro, garantito da un’ipoteca proprio sulle aree dell’ex Bersaglio. La situazione debitoria era però talmente grave che al 2015 divenne davvero insostenibile, con una esposizione verso Garda Uno SpA per oltre 760 mila euro, il che obbligò la subentrata Sindaca Castellini, oltre a mettere in liquidazione la società SMG, a cedere tale area per ripagare i debiti accumulati non più risarcibili in via ordinaria. Quest’ultima fu quindi una decisione dolorosa ma obbligata, in quanto dettata dall’esposizione verso le banche e dall’ipoteca gravante sul sito ex Bersaglio.

In ogni caso, per il futuro, questa problematica, come detto, deve essere affrontata e la ringraziamo per il contributo.
Si veda in proposito questo nostro articolo: https://farecomune.org/isola-ecologica-valutazioni-per-una-ricollocazione

2. Manutenzione Lungolago

La manutenzione delle pavimentazioni del lungolago è un’operazione che bisogna mettere incontro periodicamente, vista la presenza delle belle e caratteristiche alberature in Pino domestico  (“Pinus Pinea”). L’apparato radicale di questi alberi purtroppo non si concilia con pavimentazioni rigide al piede, e necessita periodici interventi manutentivi. Ricordo che nel 2018 venne eseguito il rifacimento completo della pista ciclabile, divenuta impraticabile per le sue disconnessioni. La posa sottostante di opportune geo-reti ha consentito un prolungamento della stabilità di tale pavimento, ma soprattutto nella zona dei marciapiedi lastricati in cubetti di porfido risulta necessario un nuovo intervento. La bellezza delle piante che delimitano il nostro lungolago, il valore paesaggistico che le caratterizza, il benessere procurato dall’ombra portata sulla zona di passeggio, sono tali da non farci dubitare sul fatto che dobbiamo provvedere alle manutenzioni periodiche per poter garantire, e non perdere, tali benefici per gli anni a venire. Speriamo che gli attuali amministratori proseguano tale impegno.

Per quanto riguarda la passeggiata realizzata tra il Lido degli Ulivi fino alla Villa Romana, siamo fieri di averla voluta e fatta realizzare negli anni passati. Potrebbe anche essere un’idea quella di un ulteriore prolungamento fino al vecchio porticciolo di Toscolano. Chissà.

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